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Ci sono frammenti - molti - che tendo a perdere per strada. Spero di raccoglierli qui.

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May
31st
Sun
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May
28th
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May
7th
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Questo forse riusciamo a capirlo anche noi: un oggetto o un affetto, se non vengono ricondotti a qualcosa di più grande, finiscono sempre per ridursi a qualcosa di piccolo.
— Gramellini, Aridatece er Colosseo
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La maggioranza degli umani, e la quasi unanimità degli italiani, non considera il bene pubblico una proprietà di tutti, ma di nessuno, o al limite degli altri, quindi saccheggiabile e deturpabile a volontà.
— Gramellini, Aridatece er Colosseo
Apr
20th
Mon
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http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/04/17&id=5242&from=link

Enrico Lucci per Le Iene: “La distruzione delle case”.

Apr
9th
Thu
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Apr
8th
Wed
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placidiappunti:


Placidi Consigli di Lettura
Mi sono accorto che non soltanto gli stranieri, ma anche i miei stessi concittadini dormono, per così dire, nel deserto dell’ignoranza e non conoscono le meraviglie di Milano; e ho pensato che si dovesse portar loro aiuto e consiglio, in modo che si destino e guardando conoscano la grandezza e la bellezza di questa straordinaria città. Perciò ho scritto questo libretto, nell’anno 1288 dalla nascita del Signore nostro Gesù Cristo

Le Meraviglie di Milanodi Bonvesin de la RivaFondazione Lorenzo Valla/Arnoldo Mondadori Editore

placidiappunti:

Placidi Consigli di Lettura

Mi sono accorto che non soltanto gli stranieri, ma anche i miei stessi concittadini dormono, per così dire, nel deserto dell’ignoranza e non conoscono le meraviglie di Milano; e ho pensato che si dovesse portar loro aiuto e consiglio, in modo che si destino e guardando conoscano la grandezza e la bellezza di questa straordinaria città.
Perciò ho scritto questo libretto, nell’anno 1288 dalla nascita del Signore nostro Gesù Cristo

Le Meraviglie di Milano
di Bonvesin de la Riva
Fondazione Lorenzo Valla/Arnoldo Mondadori Editore

Apr
7th
Tue
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A proposito di conduttori di talk show, Leon Wieseltier scrive che costoro «sono pagati per non retrocedere mai di fronte a ciò che non comprendono, per avere parole anche quando non hanno pensieri». E’ una definizione calzante perché la tv, per sua natura, non conosce la potenza del lutto: altrimenti conoscerebbe il nero, il silenzio. la sospensione. Conosce solo la consolazione, il «parliamone», che è la forma moderna dell’oblio. Così, nel profluvio di chiacchiere, di celebrazioni, di pianti e rimpianti tutto impercettibilmente verrà confuso e dimenticato, anche il terremoto. Nessuno rimedierà alle ingiustizie commesse ma tutti avranno la coscienza salva per aver partecipato o visto in tv il sangue e la polvere dell morte in Abruzzo.
— Aldo Grasso sul forum TeleVisioni
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http://tv.repubblica.it/copertina/marco-paolini/30372?video

“Viviamo di schegge”

Marco Paolini su RepubblicaTv